INCENTIVI PER I SISTEMI DI ACCUMULO

 

Chi acquista un impianto fotovoltaico può usufruire delle detrazioni fiscali 2018 e vedersi rimborsato il 50% di quello che spende per l’acquisto e l’installazione dei pannelli e dell’inverter e dei sistemi di accumulo

L’Agenzia delle Entrate ha confermato che la detrazione fiscale del 50% è applicabile anche sui sistemi di accumulo installati su impianti fotovoltaici già esistenti.

La circolare 7/E/2018 afferma che “L’installazione del sistema di accumulo su un impianto (n.d.r. fotovoltaico) dà diritto alla detrazione sia nel caso in cui tale installazione sia contestuale che successiva a quella dell’impianto fotovoltaico, configurandosi, in dette ipotesi, il sistema di accumulo come un elemento funzionalmente collegato all’impianto fotovoltaico stesso”.

I costi delle opere finalizzate al contenimento acustico, anche se corrispondenti ad interventi di manutenzione ordinaria, sono ammissibili alla detrazione per la singola unità immobiliare a condizione che la scheda prodotto del costruttore certifichi l’ottenimento dei parametri fissati dalla legge n. 447 del 1995 (Circolare 11.05.1998 n. 121, paragrafo 4).
Lavori, su singole unità immobiliari e su parti comuni, finalizzati al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo
all’ installazione di impianti basati sull’ impiego delle fonti rinnovabili di energia.
Le tipologie di opere ammesse ai benefici fiscali sono quelle previste dall’art. 1 del decreto del Ministro dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato del 15 febbraio 1992.

Tali opere possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione (come, ad esempio, la scheda tecnica del produttore) attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia (Circolare24.02.199b 8 n. 57, punto 3.4).

Rientra tra i lavori agevolabili, per esempio, l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, in quanto basato sull’impiego della fonte solare e, quindi, sull’impiego di fonti rinnovabili di energia. Per usufruire della detrazione è comunque necessario che l’impianto sia installato per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione (cioè per usi domestici, di illuminazione, alimentazione di apparecchi elettrici, ecc.) e, quindi, che lo stesso sia posto direttamente al servizio dell’abitazione.
Per tali interventi, la detrazione:
– è cumulabile con il meccanismo dello scambio sul posto e del ritiro dedicato a condizione che
l’impianto installato sia posto direttamente al servizio dell’abitazione;
– non è cumulabile con la tariffa incentivante ( art. 9, comma 4, del DI 19 febbraio 2007 e Circolare 19.07.2007 n. 46, paragrafo 5);
– è comunque esclusa qualora la cessione dell’energia prodotta in eccesso configuri esercizio di attività commerciale come, ad esempio, nell’ ipotesi di impianto con potenza superiore a 20 kw e di impianto con potenza non superiore a 20 kw che non sia posto a servizio dell’abitazione (Risoluzione 2.04.2013 n. 22).
L’installazione del sistema di accumulo su un impianto dà diritto alla detrazione sia nel caso in cui tale installazione sia contestuale che successiva a quella dell’impianto fotovoltaico, configurandosi, in dette ipotesi, il sistema di accumulo come un elemento funzionalmente collegato all’ impianto fotovoltaico stesso.
Rientrano tra le spese agevolabili anche quelle sostenute per i sistemi di termo regolazione e contabilizzazione del consumo individuale del calore, in quanto finalizzati al conseguimento del risparmio energetico, installati senza che sia sostituito, integralmente o parzialmente, l’impianto di climatizzazione invernale ovvero nel caso in cui quest’ultimo sia sostituito con un impianto che non
presenti le caratteristiche tecniche richieste ai fini della detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica di cui all’art. 1, comma 347, della legge . n. 296 del 2006 (Circolare 6.05.2016, n. 18, risposta 3.1).

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