BONUS CASA

BONUS CASA. Proroga di un anno delle detrazioni fiscali legate alla casa, ovvero bonus ristrutturazione, bonus mobili, ecobonus e bonus verde, e innalzamento a 65 mila euro della soglia dei ricavi (ma con una serie di limiti riguardanti i lavori svolti negli anni precedenti) per accedere al regime forfettario con tassazione al 15% per le Partite Iva.

Queste le maggiori novità su casa e professionisti contenute nella Legge di Bilancio 2019 che ha ottenuto il via libera della Camera e ora passa all’esame del Senato.

Bonus casa 2019: la proroga delle detrazioni

La Legge di Bilancio 2019 prevede la proroga al 31 dicembre 2019 delle detrazioni del 50% previste dal bonus ristrutturazione e dal bonus mobili.

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La Manovra 2019, inoltre, proroga al 31 dicembre 2019 l’ecobonus per gli interventi di efficientamento energetico, sia di quelli detraibili al 65% che di quelli per i quali già dal 1° gennaio 2018 l’aliquota è scesa dal 65 al 50% (cioè infissi, schermature solari, caldaie in classe A e caldaie a biomassa).

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Il provvedimento conferma per il 2019 anche il bonus verde, cioè la detrazione fiscale dall’Irpef del 36% delle spese sostenute per gli interventi di sistemazione a verde delle aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze e recinzioni, nonché la realizzazione di impianti di irrigazione e pozzi.

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Partite Iva, come cambia il regime forfetario 2019

L’accesso al regime forfetario, come lo conosciamo oggi, è normato dalla Legge di Stabilità per il 2015 (Legge 190/2014) che esclude dalla tassazione agevolata i soggetti che nell’anno precedente hanno percepito redditi oltre 30mila euro.

Il disegno di legge di Bilancio per il 2019 amplia la platea dei professionistiche potranno avvalersi del regime forfetario con tassazione al 15%, includendo anche coloro i quali nell’anno precedente hanno conseguito ricavi o percepito compensi fino a 65mila euro.

Si tratta di un tetto unico, valido per tutte le attività, mentre con la normativa ad oggi vigente le soglie sono differenziate in base al codice ATECO.

Il provvedimento, però, impone delle condizioni a chi vuole accedere al nuovo regime forfettario: sono escluse le persone fisiche che esercitano la propria attività prevalentemente nei confronti dei datori con i quali abbiano rapporti di lavoro esistenti o li abbiano avuti nei due precedenti periodi d’imposta.

A partire dal 2020 ci sarà una nuova estensione della platea dei beneficiari: il forfettario sarà esteso anche a chi guadagna fino a 100 mila euro; in questo caso, però, l’aliquota sarà al 20%. 

Fonte: www.edilportale.com

ANTINTRUSIONE – Sistemi sottopavimento

 

Un sistema di rivelazione delle intrusioni per pavimenti esterni. Unico nel suo genere, impiega speciali sensori di pressione che rilevano il movimento o la permanenza di una persona sull’ area protetta. Inglobati nel massetto in cemento, e compatibili con svariati tipi di pavimentazione, i sensori risultano completamente invisibili.

Protegge con discrezione tutte le aree antistanti agli accessi di un’abitazione, segnalando l’intrusione prima ancora che il malintenzionato penetri all’interno dell’edificio protetto. Essendo completamente invisibile, questo tipo di protezione non interferisce in alcun modo con l’estetica e gli elementi architettonici del luogo in cui viene installata. Tale caratteristica è importante non solo in ambito residenziale, ma anche in musei, gallerie d’arte e siti archeologici o di valore storico.

Il sistema non è influenzato dagli agenti atmosferici e vanta un’elevata tolleranza ai disturbi ambientali in genere. I suoi sensori non richiedono alcun tipo di manutenzione periodica e possiedono una vita d’esercizio virtualmente illimitata, tanto è vero che sono accompagnati da una garanzia di ben 20 anni.

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Fonte: www.deasecurity.com

TELECAMERE a 360°

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Le telecamere FISHEYE permettono di avere una visione completa della tua casa. Ogni stanza può essere controllata completamente dall’ alto. Possono essere utilizzate soprattutto se ci sono ambienti più grandi, con un solo apparecchio si può coprire tutto il perimetro di una stanza.
Le immagini prodotte da questo tipo di telecamere  vengono poi proiettate e visualizzate in verticale per permettere il controllo reale degli ambienti.

Noi utilizziamo la tecnologia di Uniview: telecamere per la videosorveglianza a 4MP (megapixel)

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VIDEOSORVEGLIANZA e il nuovo Regolamento Europeo (GDPR)

Videosorveglianza

 

L’installazione di un impianto di Videosorveglianza nel cortile di casa può essere considerato di tipo “personale” e non soggetto al GDPR?

In generale, l’installazione di un impianto di videosorveglianza in un’area condominiale è soggetta all’ autorizzazione dell’assemblea e alla disciplina posta a tutela dei da- ti personali (il nuovo Regolamento Europeo 679/2016, il D.Lgs. 196/2003, per quanto ancora applicabile, e il provvedimento generale sulla videosorveglianza del Garante italia- no dell’8 aprile 2010).

Vi sono tuttavia casi in cui il Garante ha escluso l’applicazione della normativa appena richiamata. Tali casi riguardano quelle installazioni poste esclusivamente a tutela del patrimonio e dell’incolumità del titolare del trattamento, in assenza di riprese che coinvolgano altre persone. Con il provvedimento del 5 maggio 2016 (doc. web n. 5166346), l’Autorità ha ritenuto esclusa, dal campo di applicazione del proprio provvedimento e della disciplina generale sul trattamento dei dati personali, la situazione di un impianto installato con caratteristiche tali da non interferire con la vita di altre persone, pur in presenza di tre tele- camere esposte sulla pubblica via.

La contestazione mossa dal ricorrente riguardava (tra le altre) la presunta registrazione di immagini estranee alle aree di stretta pertinenza del proprietario dell’immobile e delle apparecchiature, mentre quest’ultimo ha fornito prova dell’inquadra- tura limitata ai propri spazi, senza alcun trattamento di dati di terzi. Il Garante ha quindi affermato che tale situazione “… fuoriesce dall’ ambito di applicazione del Codice per effetto di quanto espressamente previsto dall’ art. 5, comma 3, dello stesso Co- dice e in conformità, peraltro, con le indicazioni fornite dall’ Autorità nel Provvedimento generale sulla videosorveglianza dell’8 aprile 2010”.

Sarebbe necessario verificare quali caratteristiche ha l’impianto oggetto del quesito e valutare se può rientra- re nell’ ambito di applicazione di tale provvedimento

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Fonte

 

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