Videosorveglianza, al via le richieste per il credito d’imposta

La Legge di Bilancio 2018 ha prorogato il Bonus ristrutturazioni confermando la agevolazioni fiscali del 2017 per la casa, decreto legge n. 83/2012. Per tutto il 2018 sarà possibile beneficiare delle detrazioni fiscali sicurezza del 50% per le spese sostenute ed entro il limite di 96.000 euro di spesa per unità immobiliare.

La proroga del bonus ristrutturazioni, consente di beneficiare della detrazione fiscale del 50% per le spese sostenute in ambito sicurezza; quali impianti antifurto e di sistemi di videosorveglianza avviati a partire dal 01/01/18. In ambito sicurezza le “ristrutturazioni edilizie” indicate sono:

  • Rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti
  • Rilevatori antifurto e centraline
  • Telecamere collegate con istituti di vigilanza privati

 

A renderlo noto l’Agenzia delle Entrate nel Provvedimento 33037/2016 in cui specifica che tale richiesta andrà inviata tramite il software gratuito “Creditovideosorverglianza” sul sito delle Entrate.
Impianti di sicurezza: beneficiari del credito d’imposta

Possono fruire dell’agevolazione, istituita dalla Legge di Stabilità 2016 con uno stanziamento di 15 milioni di euro, le persone fisiche che hanno sostenuto spese d’installazione di tali impianti su immobili non utilizzati nell’esercizio dell’attività d’impresa o di lavoro autonomo.

Per gli immobili destinati promiscuamente all’attività di impresa e a residenza familiare, invece, il credito di imposta è ridotto del 50%.
Impianti di sicurezza: come accedere al credito d’imposta

Per beneficiare del ‘bonus’ è sufficiente inviare la domanda in cui vanno indicati: il codice fiscale del beneficiario e del fornitore del bene o servizio, nonché numero, data e importo delle fatture relative ai beni e servizi acquisiti, comprensivo dell’imposta sul valore aggiunto.

Occorre specificare se la fattura è relativa ad un immobile adibito promiscuamente all’esercizio d’impresa o di lavoro autonomo e all’uso personale o familiare del contribuente.

I contribuenti possono comunque presentare un’unica richiesta comprensiva dei dati di tutte le spese sostenute nel 2016 e, nel caso in cui siano presentate più istanze da un medesimo soggetto, sarà ritenuta valida l’ultima istanza presentata che sostituisce e annulla le precedenti domande.
Credito d’imposta videosorveglianza: da definire il contributo

L’Agenzia ha ricordato che il credito d’imposta sarà riconosciuto in misura percentuale successivamente, in base al che rapporto tra l’ammontare delle risorse stanziate e il credito d’imposta complessivamente richiesto.

 

Infine le Entrate ricordano che il beneficiario può utilizzare il credito d’imposta maturato in compensazione presentando il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate. Le persone fisiche non titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo possono utilizzare il credito spettante anche in diminuzione delle imposte dovute in base alla dichiarazione dei redditi.

Fonte: Edilportale

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